Il Pentagono conferma che il video che mostra l'UFO "transmedium" è autentico

(Questo articolo è stato pubblicato anche sulla rivista UFO INTERNATIONAL MAGAZINE nel numero di Giugno 2021)

Il 14 maggio scorso, il Pentagono ha confermato che il filmato trapelato poche ore prima, che sembra mostrare un oggetto aereo non identificato filmato mentre si immerge nell'oceano, è autentico ed è stato registrato dal personale della Marina degli Stati. Il video è stato ottenuto dal personale a bordo della USS Omaha, una nave da combattimento costiera di classe Indipendent della Marina degli Stati Uniti, durante un esercitazione nel 2019, avvenuto al largo della costa della California. Il filmato era stato pubblicato online venerdì 14 maggio dal documentarista Jeremy Corbell sul suo account Instagram .

Corbell nelle settimane precedenti  aveva pubblicato altri filmati sul suo sito web che ritraevano una serie di oggetti a forma di piramide filmati sempre dal personale della Marina e che, anche in quei casi, il Pentagono ha successivamente confermato essere autentici. Secondo Corbell, il video appena rilasciato è stato girato all'interno del Combat Information Center (CIC) (una sala di controllo) a bordo della USS Omaha  il 15 luglio 2019, intorno alle 23:00 EST.

Il portale The Debrief ha voluto verificare le affermazioni di Corbell ed ha contattato il Pentagono in merito al video trapelato il 14 maggio, chiedendo un’ulteriore conferma sia dell’autenticità del filmato sia del fatto che fosse stato ripreso dal personale della Marina a bordo del USS Omaha .

La risposta non ha lasciato spazio a dubbi o interpretazioni! 

"Posso confermare che il video è stato ripreso dal personale della Marina e che l'UAPTF lo ha incluso nei loro esami in corso", ha affermato la portavoce del Pentagono Susan Gough in una risposta via e-mail. 

I giornalisti del portale The Debrief hanno anche chiesto se il video fosse stato incluso nei rapporti della Task Force UAP della Marina e se l'oggetto nel video fosse stato classificato come "sconosciuto" e se rappresentasse fenomeni aerei non identificati (UAP). In merito però il portavoce del Pentagono si è rifiutata di fornire ulteriori informazioni o rilasciare altri commenti. Da quanto appreso dai registri di bordo che sono stati resi pubblici, il 7 maggio 2019 la USS Omaha (LCS-12) era partita dal suo porto di San Diego per le effettuare delle esercitazioni in mare.

Il mese successivo, il 20 giugno, l'Omaha, sotto il comando di del Commodoro David W. Walton Jr., aveva fatto una breve sosta per scaricare munizioni al Bravo Pier. Successivamente la nave è stata ormeggiata nuovamente alla base navale di San Diego prima di tornare in mare e rimanerci per la maggior parte del mese di luglio e tornare in porto, al temine delle esercitazioni, soltanto il 1° agosto (2019).  I registri conferma quindi che il 19 luglio, data a cui risalirebbe il filmato, l’Omaha si trovava effettivamente in mare.

La USS Omaha è stata solo una delle numerose navi della Marina degli Stati Uniti che, nell’estate 2019 durante le esercitazioni, ha osservato oggetti aerei insoliti, mentre operava nell’area di addestramento circa 100 miglia al largo della costa della California. A seguito dei numerosi avvistamenti, sono state condotte indagini da parte di ufficiali dell'intelligence navale e dal locale ufficio dell'FBI a Los Angeles.

Le email ottenute da NBC News , hanno poi confermato che le indagini sono state effettuate anche da un agente speciale del Naval Criminal Investigative Service e dal direttore del Maritime Intelligence Operations Center all'interno della 3a flotta della Marina subito dopo i vari avvistamenti. Secondo una trascrizione del video pubblicato dal giornalista George Knapp, del dialogo tra i militari all'interno della USS Omaha Combat Information Center, risulta che il veicolo di apparente forma circolare, si librava nell’aria e si sia avvicinato alla superficie dell’oceano senza subire alcuna perturbazione nonostante soffiasse un vento tra i 30 e i 40 nodi

In una successiva intervista televisiva l'ex tenente della marina Ryan Graves ha affermato che i membri del suo squadrone di caccia F/A-18 hanno osservato fenomeni aerei non identificati nello spazio aereo ristretto a sud-est di Virginia Beach, quasi ogni giorno tra il 2015 e il 2017.Graves ha detto che lui e altri piloti della Marina avevano iniziato addirittura a dare per scontata in ogni missione, la presenza degli oggetti a causa delle loro frequenti apparizioni.

Graves ha anche aggiunto di credere che gli oggetti siano una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti. "Sono preoccupato, francamente", ha detto Graves, affermando che se quelli osservati fossero aerei di nazioni avversarie "sarebbe un grosso problema". Tuttavia si è detto sollevato di poter escludere questa ipotesi. "Siamo felici di poter ignorare semplicemente il fatto che questi oggetti sono là fuori", proprio perché gli oggetti non identificati, che lui e altri membri del suo squadrone hanno osservato, non assomigliano a nessuna tecnologia nemica nota.

Un video pubblicato in precedenza su ExtraordinaryBeliefs.com sempre da Corbell, sembra invece raffigurare una serie di droni a forma di piramide o altri oggetti che si dice siano stati filmati mentre volavano sopra la USS Russell. Il video trapelato pubblicato da Corbell lo scorso 14 maggio, è stato anche accompagnato da una serie di fotografie, identificate come prese dalla USS Omaha, che sembrano documentare lo stesso incidente trasmesso dal filmato appena trapelato. 

La USS Omaha ha osservato un possibile UAS (Unmanned Aerial System), di forma sferica che si muoveva verso la superficie dell'acqua e poi scompariva”, si legge in un commento del Carrier Strike Group 9 (CSG-9) che accompagnava la serie iniziale di fotografie rilasciate da Corbell. 

"OMA ha valutato che l'oggetto era affondato", si legge nel commento, dove si aggiunge che "i tentativi di cercare nell'acqua relitti o detriti non avevano avuto alcun esito". L'oggetto a forma di globo nel nuovo video e nelle fotografie rilasciate in precedenza sembra scendere nell'acqua dopo essere stato inizialmente individuato mentre si muoveva nel cielo. Secondo Corbell, fonti a conoscenza dell'incidente hanno affermato che durante la successiva ricerca, un sottomarino della Marina degli Stati Uniti ha tentato di localizzare l'oggetto dopo che è stato visto entrare nell'oceano, ma senza successo. 

Il giorno dopo che Corbell ha pubblicato il video e le immagini online, un portavoce del Pentagono ha confermato che si trattava di materiali autentici ottenuti dalla Marina degli Stati Uniti.  "Posso confermare che le foto e i video citati sono stati realizzati dal personale della Marina", ha affermato il portavoce del Pentagono Susan Gough in una nota. fornita a John Greenewald proprietario del portale The Black Vault ad aprile. 

"L'UAPTF ha incluso questi incidenti nei loro esami in corso", ha detto Gough. “Come abbiamo detto in precedenza, per mantenere la sicurezza delle operazioni ed evitare la divulgazione di informazioni che potrebbero essere utili a potenziali avversari, il DOD non discute pubblicamente i dettagli né delle osservazioni né degli esami delle incursioni segnalate nei nostri poligoni di addestramento o nello spazio aereo designato, incluso quelle incursioni inizialmente designate come UAP”. 

Lo scorso dicembre, sempre il portale The Debrief ha riportato l'opinione di alcuni funzionari militari e dell’intelligence che indicavano che gli attuali sforzi della Task Force UAP della Marina statunitense si erano concentrati su oggetti definiti come “fenomeni aerei non identificati” che potrebbero essere in grado di operare all'interno degli oceani della Terra. Secondo un rapporto ampiamente diffuso tra i tanti funzionari interpellati, una particolare preoccupazione della Task Force UAP riguarda i cosiddetti "veicoli transmedi" (transmedium vehicle) che sono in capaci di operare sia in aria sia in acqua, una cosa che non è attualmente possibile a nessun veicolo di costruzione terrestre noto."A volte, ci sono rilevamenti fatti di oggetti estremamente veloci all'interno dell'oceano", ha detto a The Debrief un funzionario dell'intelligence. In quella circostanza il funzionario si è rifiutato di commentare ulteriormente la natura di tali rilevamenti che, a quanto pare, sono stati ottenuti durante le attività di ricognizione subacquea. 

Lo scorso 5 aprile 2021, l'ammiraglio capo delle operazioni navali Michael Gilday ha dichiarato che la Marina statunitense non era riuscita ad identificare gli oggetti osservati durante gli incidenti del 2019 al largo della costa della California. "Sono a conoscenza di quegli avvistamenti", ha detto Gilday , "e come è stato riportato, ci sono stati altri avvistamenti di questi oggetti in aria anche su navi non solo degli Stati Uniti, ma di altre nazioni - e ovviamente altri elementi all'interno la forza congiunta degli Stati Uniti”. 

La scadenza per il rapporto della Task Force UAP alla Commissione Intelligence del Senato arriverà a fine giugno, anche se resta da vedere se la Task Force chiederà una proroga della scadenza. Le ammissioni riguardo l’autenticità di questi filmati e la natura di ciò che vi è rappresentato è un qualcosa di inedito e sorprendente che legittima, se ancora ce ne fosse stato bisogno, la veridicità del fenomeno UFO e la loro origine extraterrestre

Stefano Nasetti

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